Blog di viaggi e sogni di MattiaM.

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Che cos’è l’amore?

Ama il tuo prossimo come te stesso.

Che cos’è l’amore? Quante volte abbiamo sentito, letto, ascoltato, provato, agito, sofferto, frainteso, donato, nominato, l’amore? Che cosa significa provare amore verso qualcuno o qualcosa? Su che cosa si regge il più potente sentimento che muove ogni cosa? 

Sin da quando siamo minuscoli corpicini all’interno di una pancia, prima ancora di presentarci al mondo, l’amore è per noi una cosa essenziale. Siamo un tutt’uno con nostra madre, il suo corpo e il nostro sono in simbiosi, non esiste ancora io e lei. Ciò che nostra madre mangia, noi mangiamo, la sua energia è anche la nostra e tutto ciò che pensa, prova ed esprime ci condiziona e ci crea. Il suo amore diventa di vitale importanza già prima di farci uscire dal suo corpo, ed oltre a vivere del suo cibo, iniziamo già a nutrirci del suo amore. Poi usciamo al mondo, diventiamo noi stessi, e iniziamo a richiedere amore sin dal primo pianto. Trascorriamo un’intera vita a cercare di amare ed essere amati, e anche le persone apparentemente più spietate e crudeli, che agiscono nel male e creano dolore, lo fanno per mancanza, mancanza d’amore.   

Negli ultimi mesi mi è capitato più di una volta di svegliarmi e pormi una domanda molto semplice e diretta: perché mi sveglio ogni mattina e vivo la vita? Sappiamo di avere un istinto naturale di sopravvivenza. Quindi siamo istintivamente portati ad agire per rimanere in vita, ma questo comprende il semplice nutrirsi, dormire, espellere e riprodursi. Ma tutto il resto, tutto quello che facciamo, perché lo facciamo? Per essere felici? Perché qui siamo e questo ‘dobbiamo’ fare? Per raggiungere un obiettivo? La risposta è tutt’altro che semplice, o forse semplicemente non c’è una risposta. É un pò come scoprire il significato della vita. 

Poi, dopo qualche mattina che mi svegliavo sempre con questa stessa domanda in testa, una risposta è arrivata. Semplice ed essenziale: per amore. Perché mi sveglio ogni santo giorno caduto dal cielo e vivo? Per amore per la vita. Quale energia, quale forza, quale moto ci dirige, ci sprona, ci spinge, ci ispira, se non il sentimento che è più forte di tutto?

Anche quando la vita sembra voltarci le spalle, anche quando tutto sembra andare storto, quando la felicità sembra essere qualcosa di così lontano da noi e così difficilmente raggiungibile, noi continuiamo a vivere. Continuiamo a sentire un invisibile forza che ci spinge, c’è in noi una sottile energia che ci conduce e che ci dice che in fondo tutto va bene così, e che tutto merita di essere vissuto. Quando tutto sembra franare, quando anche la motivazione più semplice sembra un ostacolo, che cos’è che continua a tenerci sempre in piedi e nonostante tutto ad andare avanti se non il puro e semplice amore per la vita?

l'amore è

L’amore e le sue infinite sfumature

Quando pensiamo o parliamo di questo sentimento, parliamo di qualcosa di molto vasto e che comprende tantissime sfumature. Non credo sia possibile dare una definizione precisa dell’amore, le sue facce sono molteplici e si esprime in modi molto diversi anche se però con un unico comun denominatore: fare il bene. Noi prima che corpo e mente siamo energia, e l’amore è una forma di energia che si esprime attraverso di noi. É la più potente di tutte e può prendere diverse forme, esprimersi in diversi modi: può diventare un semplice gesto di gentilezza o uno sguardo affettuoso, fino a stravolgerci completamente lo stomaco e farci provare le emozioni più forti e belle che possiamo immaginare. Ma quali sono tutte le sfumature con cui l’amore si può esprimere?

Tutte le facce dell’amore

Spesso quando si parla di amore ci si riferisce a ciò che si prova o si riceve verso o da qualcuno. Che sia un partner, il proprio figlio/a o un genitore, l’amore più “conosciuto” è quello che noi sentiamo verso un altro essere umano che ha una relazione sanguigna o intima con noi. Parliamo forse dell’amore più forte, quello che si esprime con maggior energia e che sorregge le relazioni più profonde della nostra vita. É quello che tutti cerchiamo durante tutta la nostra esistenza: amare ed essere amati. Ma l’amore è solo questo? É solo un sentimento che proviamo verso qualcuno che può cambiare o svanire velocemente, oppure è un sentimento molto più grande che racchiude mille altre sfumature e che non dipende da ciò che gli altri ci danno? Quando sentiamo parlare di gentilezza, empatia, perdono, generosità, gratitudine, fiducia, libertà, non sono forse tutte forme diverse derivanti da quell’unico grande sentimento?

L’empatia

Quando si prova empatia o compassione verso qualche altro essere vivente, non si sta forse provando amore? Il fatto di sentire un forte sentimento di bene verso qualcuno che sta soffrendo, il semplice fatto di mettersi nei suoi panni e comprendere ed accettare i motivi del suo malessere qualsiasi essi siano, come può non essere un modo di amare? É chiaro che non va visto come quel sentimento che proviamo verso persone a noi molto vicine. L’empatia si può provare anche verso uno sconosciuto o verso qualsiasi essere vivente che vediamo sofferente. Ma provare empatia, che non vuol dire assolutamente pena, è una delle forme di amore più potenti che esistano, e una delle vie più efficaci per fare del bene per gli altri, e quindi per il mondo.

Ma quanti di noi sono davvero empatici? Quanti di noi riescono a mettersi nei panni degli altri senza alcun giudizio, ma solo come puro esserci? L’empatia è questo: andare oltre il giudizio, oltre i comportamenti e le scelte degli altri, e vedere che in questo momento gli altri stanno provando dolore, giustificato o no che sia, in questo momento c’è dolore, e noi ci siamo. Non vogliamo nulla in cambio, vogliamo solo esserci. Non è forse amore questo?

La gratitudine

Quante volte sentiamo dirci che dovremmo essere grati per ciò che già abbiamo? Ma sappiamo che cosa vuol dire provare vera gratitudine? La gratitudine è prima di tutto un profondo sentimento di amore verso tutto. Essere grati per il dono di esistere, essere grati per il semplice fatto di essere qui, è il primo passo per dare amore alla vita e il primo passo per ogni tipo di abbondanza. 

Oggi diamo tutto per scontato. Viviamo in un’epoca di grande benessere esteriore, e abbiamo tutto sempre disponibile. Il fatto di avere sempre qualcosa nel piatto da mangiare, di avere un letto caldo in cui andare a dormire, di avere luce, acqua, riscaldamento, cure mediche, informazioni e ogni tipo di cosa di cui abbiamo bisogno, ci ha portato in una condizione psicologica di agio, di dare tutto per scontato. Ci dimentichiamo invece che nulla è scontato, che nemmeno il fatto di svegliarsi la mattina lo è. Tutto è estremamente fragile e soggetto alla transitorietà, le cose mutano di continuo e ciò che c’è oggi domani potrebbe non esserci più. E sviluppare la gratitudine, partendo dalle piccole cose quotidiane fino a ringraziare la vita per ogni cosa bella o brutta che ci porti sul cammino, è una forma di amore potentissima. 

La generosità

Fare un gesto di generosità senza aspettarsi nulla in cambio è un’azione che migliora te stess* e gli altri. Spesso agiamo in nome della generosità compiendo azioni apparentemente belle e nobili, o facendo gesti per gli altri, ma con il fine nascosto di ricevere in cambio qualcosa. Che sia appagamento personale, riconoscimento agli occhi degli altri, beni materiali o qualsiasi altra cosa si possa ricevere fisicamente o no, crediamo di essere generosi e altruisti ma in realtà lo stiamo facendo per noi stessi. 

Chiariamo una cosa però: tutto ciò che facciamo nella nostra vita lo facciamo col fine di stare bene noi. Anche quando aiutiamo gli altri senza aspettarci nulla in cambio, lo facciamo perché aiutare gli altri ci fa stare bene. Vedere gli altri stare meglio grazie al nostro aiuto ci fa stare meglio a nostra volta, quindi se ci si guarda da vicino ogni gesto o azione sono rivolti allo stare bene in primis con noi stessi. E non vi è nulla di male in questo, è semplicemente così.

Ma quando si è generosi davvero, quando si dona ciò che si ha e anche quello che non si ha a persone o esseri viventi che ne hanno bisogno, in quel gesto non vi è racchiuso solo il mero scambio materiale. Vi è racchiuso uno scambio fra esseri umani, qualcosa di più profondo che nulla ha a che vedere con l’oggetto dello scambio. Ciò che conta è l’intenzione con la quale si fa il gesto, la sua essenza. Il semplice fatto di dare agli altri senza voler prendersi alcun tipo di soddisfazione indietro, come può non essere amore?

La gentilezza

Anche la gentilezza può essere vista un pò come la generosità. Qui non si tratta di dare qualcosa a qualcuno, ma semplicemente di essere gentili. Una parola, un gesto, uno sguardo, un tocco, anche un pensiero di gentilezza, possono fare la differenza. Si dice che ‘essere gentili’ sia un dono sempre più raro, perché siamo sempre troppo presi da noi stessi e dai nostri “problemi” per guardare negli occhi una persona e farle un semplice sorriso, o dirle un grazie sincero. Ma essere gentili non è forse la più semplice e umile forma d’amore? Quando guardi negli occhi uno sconosciuto, gli fai un sorriso e gli auguri una buona giornata, non stai forse esprimendo una sottilissima ma splendida sfumatura dell’amore?

Il perdono

Il perdono è il più potente mezzo che abbiamo per trasformare noi stessi e gli altri. Eppure uno dei più difficili da usare. Perdonare è una cosa difficilissima, perché ogni volta che perdoniamo crediamo di indebolirci, di perdere una parte di noi, senza in realtà conoscere la potenza e la libertà che vi sono nascosti dietro. Sul tema del perdono ci sarebbe da parlare per per pagine e pagine, ma io qui voglio solo porre l’accento su una cosa molto semplice e chiara: perdonare è amare. 

Il vero perdono non comprende gesti, parole o azioni. Avviene solo dentro di noi. Quando ci arrendiamo a ciò che è stato, quando decidiamo di smettere di combattere, il perdono avviene naturalmente. E perdonare ci rende liberi, perché tutto il dolore e la negatività che l’assenza di perdono si porta dietro, improvvisamente cessano di esistere. Siamo andati oltre il nostro piccolo orgoglio, abbiamo scelto la via dell’amore invece che dell’odio, abbiamo perdonato. E la prima persona da perdonare, quindi da amare, siamo sempre noi stessi, e spesso è una delle cose più difficili da fare. 

La libertà

Come può l’amore non comprendere la libertà? Essere liberi significa poter scegliere e agire in nome della propria natura, seguendo il proprio istinto, la propria voce interiore, al fine di compiere le scelte migliori per vivere la vita migliore che ci meritiamo. E se amiamo qualcuno, come possiamo non volere che sia liber* di essere e fare ciò che ritiene il meglio per sé? Nel vero amore la libertà è un aspetto essenziale. Prima dei propri bisogni e della propria felicità c’è il bene della persona amata. E volere il bene degli altri significa lasciarli liberi di essere chi sono, lasciarli liberi di compiere le loro scelte, anche se noi non siamo fra queste. 

É assolutamente naturale volere al nostro fianco le persone che amiamo. Vorremo che agissero in modo da comprendere anche noi, vorremmo far parte della loro felicità. E non vi è nulla di sbagliato in questo, è normale che sia così. Ma il vero amore non comprende spazio e tempo, non comprende per forza l’esserci, non comprende nessun possesso. Quando si ama per davvero non si impongono restrizioni, paletti o limiti alla persona amata. Si lascia totalmente libera. Semplicemente si è felici quando chi si ama è felice. 

amare ed essere amati

Ma qual è il vero amore?

Si dice che il vero amore sia quello che si prova verso il proprio figlio/a nei primi anni di vita. Lì non ci sono aspettative verso di lui/lei, non ci sono giudizi, critiche, rimproveri, consigli o idee riguardo a chi è. C’è è solo spazio per amarlo, senza chiedere nulla in cambio. Vale un discorso simile per l’amore che si prova verso un’animale, anche se chiaramente non sto paragonando le due cose. Quando ci affezioniamo a degli animali, li amiamo e li accettiamo per come sono, senza pretendere che ci diano qualcosa in cambio. Con il loro carattere, i loro pregi e difetti, loro sono loro stessi, totalmente in connessione con la loro natura. Non pretendiamo che facciano qualcosa per noi, ciò che sono ci basta. Gli doniamo un amore semplice e genuino, e a volte loro ce lo danno indietro ancora più forte, altre volte no, ma non importa.

Non amiamo per essere amati, perché il vero amore non ne pretende altro indietro, semplicemente si dona. Non importa se non rispetta le nostre aspettative, non importa quanto e come cambia. L’amore vero è sempre lì, immutabile. Può subire qualche crepa ma non potrà mai morire. E tutto ciò che si prova verso qualcuno definendolo ‘amore’, se muta in un attimo, non lo è mai stato.

Davvero siamo innamorati?

Spesso l’amore si confonde. Ci “innamoriamo”, crediamo di provare vero amore verso quella persona ma in realtà ci siamo innamorati dell’idea che abbiamo di lei, oppure di come è lei in determinati momenti o situazioni. Ci costruiamo un’immagine tutta nostra, e poi quando vediamo che quella persona non corrisponde più all’immagine che avevamo creato, che è ‘diversa da come me me lo aspettassi’, quell’amore crolla. All’improvviso da amore si trasforma in odio, o risentimento, delusione o qualsiasi altra negatività conseguente. Ma può il vero amore cambiare in un attimo? Da dove viene in realtà quella cosa che abbiamo definito come amore? Nasce dal cuore oppure appartiene alla mente?

La mente chiede, vuole, pretende, crea rigide aspettative e costruisce una realtà tutta sua. Quando si ama con la mente ci si aspetta che la persona amata si comporti in un certo modo, che sia in un certo modo. E quindi è un amore che varia in base al nostro stato attuale e a quello dell’altra persona, varia in base ai momenti della vita, alle situazioni che si creano. É un amore costruito su idee e concetti, su modi di vedere di quel determinato momento o contesto, che può mutare improvvisamente se succede qualcosa che la mente reputa come negativo. Non è l’amore che proviene dal cuore, non è connesso con la parte più intima e vera di noi, è costruito sull’ego e su tutte le sue richieste di appagamento. 

Quando si ama dal cuore invece, non si pretende che l’altra persona sia diversa da come è. Si ama proprio per come è, qui e adesso. E questo non può cambiare. Ma quindi amare qualcuno è una cosa naturale o una scelta consapevole?

Una scelta naturale

Amare non può essere una scelta. L’amore è un sentimento, e tutto ciò che riguarda i sentimenti riguarda la nostra natura, sono cose che avvengono, non si scelgono. Io non posso svegliarmi una mattina e decidere di amare o non amare quella persona, non posso consapevolmente far nascere o far morire un sentimento. Semplicemente accade, nasce e muore naturalmente. Quindi noi non possiamo scegliere di amare, ma possiamo scegliere di stare con qualcuno.

Scegliere di stare con qualcuno è una scelta consapevole. Una persona si sceglie ogni giorno, nelle gioie e nelle difficoltà, ma nel nucleo più profondo, nelle fondamenta della relazione ci deve per forza essere il sentimento di base che sorregge tutto, ci deve per forza essere amore, anche se diverso, anche se mutato nel tempo. La scelta di stare con qualcuno deve avvenire in modo naturale, non può essere un dovere, non può essere forzata. Può essere difficile talvolta, ma se siamo connessi con noi stessi sappiamo se quel sentimento lì c’è o no. E poi tutto avviene naturalmente. 

Il vero amore non ha bisogno di parole

Nella vita contano le azioni. Le parole sono importanti e hanno un loro peso specifico, ed è attraverso le parole che esprimiamo il nostro pensiero ed il nostro stato attuale. Ma rimangono parole, arrivano fino ad un certo punto. Ciò che pesa molto più delle parole, ciò a cui si può dare un vero valore e ciò che porta un vero e proprio cambiamento, sono i gesti e le azioni. É attraverso l’agire (o anche il non agire) che si dimostra davvero ciò che si prova e si pensa. E per dimostrare il nostro amore (in qualunque forma esso si presenti) è importante fare un gesto, piccolo o grande che sia, fare un’azione. É bello dire a qualcuno di amarl*, è bello sentirselo dire, ma alla fine ciò che conta è dimostrarlo. E per dimostrare le parole non bastano. 

Sono i piccoli gesti, gli sguardi, i silenzi nei momenti giusti, un sorriso spontaneo, un tocco delicato, un pensiero gentile, un passo indietro, un “te lo devo far vedere”, un regalo inaspettato, un “scusa” sussurrato, un’attenzione di troppo, un grazie per tutto. L’amore si esprime nelle piccole cose, eppure è la cosa più grande di tutte. 

Ma il vero amore lo doniamo solo quando siamo capaci di metterci da parte, di annullare per un attimo noi stessi con tutti i nostri desideri, paure e bisogni e darci totalmente all’altra persona, senza volere niente. Permetterle di essere chi è e di essere amata, perché alla fine è quello che tutti ci meritiamo, amare ed essere amati. Se no che senso avrebbe vivere?

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